Giacomo Balla, pittore e scultore italiano, è uno dei fondatori del Futurismo, noto per le sue opere dinamiche come “Dinamismo di un cane al guinzaglio”. La sua innovazione ha influenzato non solo l’arte, ma anche design e moda. Balla ha lasciato un’eredità duratura, continuando a esplorare nuove forme fino alla morte nel 1958.
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Ricostruzione del Colosso di Costantino
Alla fine del Quattrocento, i frammenti della statua di Costantino furono collocati al Palazzo dei Conservatori. Nel 2022, è stata inaugurata una replica 1:1 al Giardino di Villa Caffarelli, ricostruita grazie alla tecnologia digitale e per celebrare l’imperatore.
Cupola di San Pietro
L’impegno di Michelangelo nella ricostruzione della basilica di San Pietro, iniziata nel 1506, culminò con la progettazione di una cupola monumentale, ispirata a Brunelleschi. Nominato direttore nel 1546, apportò modifiche significative. Alla sua morte, la cupola era incompleta e fu ultimata da Giacomo della Porta e Domenico Fontana.
Elena la madre irrequieta e indomabile di Costantino
Elena di Drepano, madre di Costantino, fu ostessa a Drepano, dove incontrò Costanzo Cloro. Elevata a Augusta, si convertì al cristianesimo e affrontò tragedie familiari, incluso l’assassinio del nipote Crispo. Morì tra tributi e memoria storica.
Livia Drusilla
Livia Drusilla, prima imperatrice romana e moglie di Augusto, fu una figura chiave della storia di Roma. Nata in una famiglia nobile, esercitò notevole influenza politica, sostenendo il figlio Tiberio e orchestrando intrighi per consolidarne il potere.
Nerone
Nerone, nato nel 37 d.C., divenne imperatore nel 54 d.C. sotto l’influenza ambiziosa di sua madre Agrippina. Famoso per l’incendio di Roma e la persecutoria gestione del potere, venne deposto e suicidò nel 68 d.C. La sua eredità include la grandiosa Domus Aurea e il circo dove sorge San Pietro.
Lucio Vero
Lucio Vero, imperatore romano dal 161 al 169 d.C., ebbe una vita segnata da campagne militari contro i Parti e i Marcomanni, insieme a Marco Aurelio. Nonostante il giudizio severo degli storici, la sua vita fu caratterizzata da momenti di piacere. Morì improvvisamente, lasciando un’eredità più legata ai ricordi che alla gestione politica.
Il ratto di Proserpina
Bernini rappresenta il rapimento di Proserpina da Plutone, simbolizzando la transizione delle stagioni e la fragilità della vita. La scultura combina poesia e arte per riflettere sull’esistenza e invita a considerare la responsabilità del potere.
L’estasi di Santa Teresa d’Avila
La Cappella Cornaro, concessa nel 1647 al Cardinale Federico Cornaro, è un capolavoro di Gian Lorenzo Bernini, realizzato tra il 1647 e il 1652. Il fulcro è la Trasverberazione di Santa Teresa, accompagnata dalle figure della famiglia Cornaro. La rappresentazione teatrale e le critiche sull’interpretazione della santa arricchiscono l’opera.
Gian Lorenzo Bernini
Gian Lorenzo Bernini (1598-1680) è stato un eminente artista italiano famoso per il suo impatto sul barocco, eccellendo in scultura, architettura e pittura. Considerato un genio dai contemporanei, ha lasciato un’eredità duratura influenzando generazioni future, con opere iconiche come “Estasi di Santa Teresa” e il colonnato di San Pietro.