Tomba Bartoccini

La tomba dipinta tarquiniense, risalente al 530-520 a.C., presenta una camera centrale e tre laterali decorate con motivi a scacchiera e scene di banchetto. È il più antico esempio di pittura etrusca simposiaca, con graffiti successivi.

Tomba dei Leopardi

Il sepolcro scoperto nel 1875 risale al 470 a.C. e presenta decorazioni vivaci. La camera funeraria ospita una scena di banchetto con leopardi e simbologie di immortalità, riflettendo pratiche funerarie etrusche. Si trova a Tarquinia, Patrimonio UNESCO.

Tomba delle Leonesse

La tomba rinvenuta nel 1874, datata intorno al 520 a.C., presenta una camera decorata con elementi pittorici che rappresentano la vita aristocratica e il simposio, autentico rifugio di relazioni sociali, e si trova nella Necropoli dei Monterozzi.

I cavalli alati simbolo di Tarquinia

L’Ara della Regina, il più grande tempio etrusco costruito intorno al 400-390 a.C. a Tarquinia, incorpora due templi precedenti. Famoso per i suoi “cavalli alati”, rappresenta un capolavoro della scultura etrusca, simbolo della città.

La Necropoli dei Monterozzi: un patrimonio UNESCO

La necropoli di Monterozzi a Tarquinia, patrimonio dell’umanità UNESCO, è un importante complesso archeologico con circa 200 tombe dipinte, risalenti al VII-III secolo a.C. Solo il 3% delle oltre 6000 tombe è decorato, rispecchiando l’aristocrazia etrusca.

Rifugio antiaereo e bunker di Villa Torlonia

Il 5 aprile 2024, il bunker di Villa Torlonia ha riaperto con un nuovo percorso che include il rifugio antiaereo sotto il casino nobile. La storia della villa, legata a Mussolini, offre dettagli sui rifugi costruiti durante la guerra.

Nerone

Nerone, nato nel 37 d.C., divenne imperatore nel 54 d.C. sotto l’influenza ambiziosa di sua madre Agrippina. Famoso per l’incendio di Roma e la persecutoria gestione del potere, venne deposto e suicidò nel 68 d.C. La sua eredità include la grandiosa Domus Aurea e il circo dove sorge San Pietro.

Lucio Vero

Lucio Vero, imperatore romano dal 161 al 169 d.C., ebbe una vita segnata da campagne militari contro i Parti e i Marcomanni, insieme a Marco Aurelio. Nonostante il giudizio severo degli storici, la sua vita fu caratterizzata da momenti di piacere. Morì improvvisamente, lasciando un’eredità più legata ai ricordi che alla gestione politica.

Gli obelischi di Villa Torlonia

Nel parco di Villa Torlonia si trovano due obelischi moderni in granito rosa, commissionati da Alessandro Torlonia nel 1839. Alti oltre 10 metri, commemorano i genitori Giovanni e Anna Maria. Il trasporto richiese un’imponente operazione di 2880 chilometri e culminò con l’inaugurazione il 4 giugno 1842, alla presenza di figure illustri.