Rifugio antiaereo e bunker di Villa Torlonia

Il 5 aprile 2024 ha riaperto il bunker di Villa Torlonia con un nuovo allestimento: il nuovo percorso prevede l’accesso al rifugio antiaereo e al bunker situati sotto il casino nobile della villa.
Resta ancora chiuso il rifugio antiaereo situato sotto il laghetto del Fucino.

Cenni storici

Questo breve viaggio vi porterà a conoscere le vicende avvenute a Villa Torlonia nel secolo scorso. Nel 1925 il Principe Giovanni Torlonia decise di concedere a Mussolini e alla sua famiglia, l’utilizzo della Villa ad eccezione della Casina della Civette (che elesse a sua dimora personale).

Mussolini utilizzò la villa come sede di rappresentanza fino al 1929, quando vi trasferì la famiglia. Con lo scoppio della guerra, per difendere il capo del governo, si cominciò a pensare alla costruzione di un rifugio in caso di bombardamento.

Sotto il laghetto del Fucino

Nel 1940, utilizzando ambienti pre-esistenti, si costruì un rifugio antiaereo sotto il laghetto del Fucino. Aveva tutti i confort per l’epoca: impianto di ricircolo dell’aria, luce elettrica e un telefono per comunicare con l’esterno. Nel rifugio c’erano diversi ambienti e perfino un gabinetto. Questo rifugio fu considerato insicuro per due motivi principali: si trovava a 150 metri dal Casino Nobile, una distanza eccessivamente pericolosa in caso di bombardamenti e trovarsi sotto uno specchio d’acqua lo rendeva un bersagli particolarmente facile per gli aerei.

Sotto il Casino Nobile

Nel 1941 si decise di utilizzare le cantine sotto il Casino Nobile per creare un rifugio antiaereo, ma anche questo, trovandosi a pochi metri sotto terra non fu considerato abbastanza sicuro. Il rifugio antiaereo aveva la luce elettrica, porte antigas, telefono, mura in cemento armato.


Nel 1942 venne affidato agli ingegneri del corpo nazionale dei vigili del fuoco un progetto per la realizzazione di un vero e proprio bunker.
Il bunker a pianta a croce, verrà realizzato a 6,5 metri di profondità con pareti in cemento armato spesse 4 metri.


La famiglia Mussolini non lo utilizzerà mai perché il duce verrà destituito il 24 luglio del 1943. Verrà invece utilizzato dagli abitanti della villa e del quartiere durante i bombardamenti sulla città dal luglio 1943 a maggio 1944.

Il percorso della visita

Per partecipare alla visita guidata (accessibile solo previa prenotazione) dovrete mostrare il biglietto – già acquistato – alla biglietteria del Casino nobile e lasciare il vostro nominativo.
Dalla biglietteria vi indicheranno il punto di incontro da cui partire con la guida.
L’ingresso è sul lato sinistro del Casino Nobile (dando le spalle all’ingresso).
Scenderete per alcuni gradini e vi troverete nel primo ambiente, il rifugio antiaereo. Siamo a pochi metri di profondità sotto la sala da ballo del Casino Nobile. Vi immergerete nell’atmosfera degli anni precedenti alla guerra, grazie alle foto della famiglia Mussolini che qui aveva la sua residenza. Un serie di video dell’Istituto Luce del tempo vi racconteranno brevemente gli incontri di Mussolini con personaggi famosi del tempo prima della guerra, il matrimonio della figlia Edda con Galeazzo Ciano nel 1930 e la creazione degli orti di guerra durante il secondo conflitto mondiale.
Procedendo vi troverete in altri ambienti, e sarete seguiti dalle proiezioni di persone, vestite con abiti degli anni 40, che entreranno nel rifugio con voi con un sottofondo musicale.

Onestamente le proiezioni dei rifugiati sono poco realistiche, le persone sono troppo tranquille per essere sotto attacco aereo (c’è chi gioca a carte, chi legge il giornale, bambini che giocano con gli aeroplanini mentre si sentono in lontananza i rumori degli aerei).
Si entrerà poi nel bunker vero e proprio, passando davanti ad un colombario romano che venne scoperto durante gli scavi e qui assisterete ad una simulazione di un attacco aereo.
Uscirete poi nel giardino di Villa Torlonia.

Gli allestimenti precedenti

Fino al 2019 era possibile visitare sia il rifugio anti-aereo entrambi i rifugi: quello sotto il Casino Nobile e quello sotto il laghetto del Fucino. Si spera che in futuro anche questo secondo percorso sia fruibile al pubblico. I due rifugi erano gestiti da associazioni di cittadini che si occupavano di gestire le visite e la biglietteria. Dal 2020 al 2024 i rifugi sono stati chiusi al pubblico. In questi video è possibile vedere gli interni del rifugio sotto il laghetto.

Indirizzo: Musei di Villa Torlonia – Bunker e Rifugio Antiaereo Casino Nobile – Roma
Via Nomentana, 70

Costo della visita: 13 euro + 1 euro di prevendita (online) – ridotto a 6 euro + 1 euro di prevendita (online) per i possessori di carta MiC

Acquista online qui


Modalità di accesso: prenotazione obbligatoria.
L’accesso è consentito solo con visita guidata, i gruppi saranno composti da un massimo di 20 persone (30 per i gruppi scolastici).

Durata della visita: massimo 50 minuti. La visita è sconsigliata a chi soffre di claustrofobia, fotofobia o fonofobia.

Il sito non è accessibile a persone che hanno disabilità motorie (sono presenti scale ripide).

Calendario 2025:
– visite guidate per singoli ogni sabato alle ore 10.00, 15.00, 16.00 e 17.00
ogni domenica ogni domenica alle ore 10.00, 11.00, 12.00, 14.00 e 17.00
– visite in inglese ogni sabato alle ore 11.00
Consultare sempre il calendario prima di prenotare

Leggi anche:
Musei di Villa Torlonia
Casino Nobile
Casino dei Principi
Casina delle Civette
Serra e Torre Moresca
Teatro Torlonia

Il Tempio di Saturno

Il Tempio di Saturno, situato a Villa Torlonia a Roma, è un’opera romantica del 1836 che riproduce elementi classici, celebra la gloria romana attraverso rilievi storici e rappresenta l’impegno culturale della famiglia Torlonia.

Camera gotica

Il Teatro di Villa Torlonia, situato nell’appartamento ovest, è decorato con architetture gotiche, statue dorate e vetrate colorate. Non fa parte del museo, ma è visitabile tramite spettacoli organizzati dalla Fondazione Teatro di Roma, per gruppi ristretti.

Gli obelischi di Villa Torlonia

Nel parco di Villa Torlonia si trovano due obelischi moderni in granito rosa, commissionati da Alessandro Torlonia nel 1839. Alti oltre 10 metri, commemorano i genitori Giovanni e Anna Maria. Il trasporto richiese un’imponente operazione di 2880 chilometri e culminò con l’inaugurazione il 4 giugno 1842, alla presenza di figure illustri.

Si è verificato un problema. Aggiorna la pagina e/o riprova in seguito.


Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.