Uno spirito epicureo
- Chi era Lucio Vero?
- Per quale motivo è famoso Lucio Vero?
- Cosa pensavano i contemporanei di lui?
- Quale eredità ci ha lasciato Lucio Vero?
- Cronologia
Chi era Lucio Vero?
Lucio Ceionio Commodo portava lo stesso nome del padre che sembrava essere destinato alla porpora. Lucio Senior era stato scelto da Adriano come suo successore, ma la morte improvvisa costrinse l’imperatore a cambiare i suoi piani. Lucio quindi perse il padre all’età di sette anni e venne affidato alle cure di Antonino Pio, successore di Adriano. Crebbe insieme a Marco Aurelio ed ebbe la stessa educazione e gli stessi precettori. Era un giovane di bell’aspetto e di carattere allegro, amante delle frivolezze. Aveva folti capelli biondi e il vezzo di cospargerli di polvere d’oro per renderli più lucenti.
Un carattere molto diverso da Marco Aurelio, che comunque lo amò come un fratello.


Per quale motivo è famoso Lucio Vero?
Contrariamente alle testimonianze degli storici antichi, Lucio Vero fu in grado di condurre campagne militari vittoriose sia in Oriente contro i Parti che in Occidente contro i Marcomanni.
Ripristinò la disciplina nell’esercito e utilizzò sapientemente le armi della diplomazia per risparmiare sangue romano dove era possibile.
Partì per la guerra contro i Parti nel 162 ed ottenne la vittoria nel 166. Tornò a Roma per celebrare insieme e Marco Aurelio i trionfi.
Naturalmente il carattere di un uomo non può essere cambiato e Lucio seppe ritagliarsi momenti di piacere anche in quelle condizioni. Come ci racconta Pierre Grimal:
“Il genere di vita condotto da Lucio in Siria, le feste e i giochi da lui organizzati, i suoi divertimenti, a caccia e nella frescura di Dafne, possono comunque aver infastidito Marco. Lucio, inoltre, non nascondeva una relazione con una donna originaria di Smirne chiamata (o soprannominata) Pantea, che era uno dei nomi della dea Iside. Luciano, che si trovava allora in Siria, la dice «compagna del re»
La loro intimità era così nota che Marco Aurelio, nei Pensieri, la immagina seduta presso la tomba di Lucio a piangerlo. Questa situazione spiega forse perché Marco abbia inviato in Asia la figlia Lucilla, fidanzata di Lucio, in modo che il matrimonio fosse celebrato senza attendere il suo ritorno. Sperava che ciò avrebbe indotto il fratello a una maggiore discrezione? Ma altri motivi possono avere spinto Marco. Prima di tutto l’età di Lucilla che, nel 164, era prossima ai quindici anni, poi il desiderio di rendere effettivo il vincolo familiare tra i due Augusti progettato sin dal 161.” (Fonte: “Marco Aurelio”, Pierre Grimal, Edizione Speciale per Il Giornale, Biblioteca Storica, 2004 Garzanti Libri, Milano, pagina 150)
La vita breve di Lucio non gli risparmiò prove e sofferenze, tanto che il soggiorno a Roma venne funestato dalla terribile Peste Antonina. Il periodo di riposo a Roma durò poco, perché Lucio dovette ripartire, insieme a Marco Aurelio per combattere contro i Marcomanni già nel 168.

“I due imperatori trascorsero l’inverno 168-169 nel quartier generale di Aquileia, dove Lucio tentava sempre di convincere il fratello ad abbandonare il progetto di un’offensiva. La Vita di Marco afferma che Marco e Lucio, quell’inverno o, più probabilmente, durante l’estate e l’autunno 168, avevano superato Aquileia, attraversato le Alpi e presi tutti i provvedimenti necessari per difendere l’Italia e l’Illirico (la costa dalmata e tutto il suo retroterra) contro un attacco dei Barbari. […] Alla fine Marco cedette alle richieste del fratello e una lettera venne inviata al senato per annunciare il prossimo ritorno di Lucio. Entrambi si misero in cammino. Come al solito Marco accompagnò Lucio, almeno durante l’inizio del viaggio. Quando arrivarono ad Altinum (l’attuale Altino, nel Veneto, alla foce del Piave), Lucio si ammalò improvvisamente, colpito da un attacco di apoplessia – lo stesso male dal quale era stato colpito un tempo, in occasione della sua partenza per l’Oriente. Gli furono praticati immediatamente dei salassi, ma invano. Morì dopo essere rimasto tre giorni privo di conoscenza. Marco non poteva tornare all’esercito. La pietas gli imponeva di riportare a Roma la salma del fratello e di presiedere alle esequie.
Si diffusero diverse voci. Si mormorò che Lucio era stato assassinato da Marco, o da Faustina, la moglie di Marco, o dalla propria moglie, Lucilla, e si immaginarono vari motivi. Secondo alcuni Lucio avrebbe organizzato un complotto per uccidere Marco e prenderne il posto. Marco l’avrebbe saputo da un liberto di Lucio, Agaclito, e avrebbe agito per garantire la propria sicurezza. Il comportamento tenuto da Marco Aurelio verso Avidio Cassio, poco dopo, e la sua innata clemenza rendono la storia del tutto inverosimile. […] Marco comunque, come voleva il suo carattere, rese alla memoria di Lucio tutti gli onori tradizionali: fece depositare le ceneri del defunto nel monumento funebre innalzato da Adriano, che aveva ormai carattere dinastico (l’attuale Castel Sant’Angelo), dichiarò che il fratello era divenuto dio (divus) e colmò di favori tutte le persone della sua casa.” (Fonte: “Marco Aurelio”, Pierre Grimal, Edizione Speciale per Il Giornale, Biblioteca Storica, 2004 Garzanti Libri, Milano, pagine 158-159)
Cosa pensavano i contemporanei di lui?
Gli storici antichi hanno avuto per Lucio Vero un atteggiamento estremamente severo, come dice Pierre Grimal nel suo libro “Marco Aurelio”
“Lucio al contrario [ di Marco Aurelio n.d.r] , uomo bello e affascinante come lo era stato il padre, è stato oggetto di giudizi severi da parte degli storici antichi e, soprattutto, da parte dell’autore della Historia Augusta, che nella biografia a lui dedicata ne traccia un ritratto poco lusinghiero. Lo dice appassionato (al contrario di Marco) ai giochi del circo e al teatro, nonché ai combattimenti dei gladiatori, al punto da compromettere la propria salute. Ciò peraltro, aggiunge l’autore della Vita, non gli alienò l’affetto di Antonino, che apprezzava in lui la franchezza, l’allegria (il testo qui è incerto ma il suo significato complessivo lascia pochi dubbi). Durante la sua adolescenza, le manifestazioni di questo carattere non superarono i limiti della decenza. Gli piaceva scherzare, giocare, abbandonarsi ai piaceri, senza tuttavia cadere in alcun eccesso […]”
(Fonte: “Marco Aurelio”, Pierre Grimal, Edizione Speciale per Il Giornale, Biblioteca Storica, 2004 Garzanti Libri, Milano, pagine 131-132)
Quale eredità ci ha lasciato Lucio Vero?
Il giovane Lucio fu imperatore solo per otto anni e spese la maggior parte del suo tempo insieme all’esercito, lontano da Roma. Abbiamo di lui diversi e pregevoli ritratti, ma poche opere, perché Lucio non si occupò dell’amministrazione della città. Aveva una villa fuori Roma, molto ricca e sontuosa di cui sono conservati elementi decorativi e pavimenti in mosaico presso il Museo Nazionale Romano, sede di Palazzo Massimo.

Lucius Ceionius Commodus (15 dicembre 130 d.C.) nasce ad Altino (Roma)
Imperatore romano dal 7 marzo 161 insieme a Marco Aurelio fino alla morte nel 169 d.C.
Durata del Regno: 8 anni
Predecessore: Antonino Pio
Successore: Commodo
Dinastia: Antonini
Come è morto Lucio Vero? Morì a causa di un colpo apoplettico, così come era successo a suo padre
Elenco degli imperatori Romani d’Occidente
Cronologia:
130 d.C. – 15 dicembre – nasce ad Altino con il nome di Lucio Ceionio Commodo. Portava lo stesso nome del padre, che era stato designato come successore di Adriano.
1 gennaio 138 d.C. – il padre di Lucio, muore improvvisamente per un colpo apoplettico
25 gennaio 138 d.C. – Adriano adotta Tito Aurelio Fulvio Boionio Arrio Antonino che prende il nome di Tito Elio Cesare Antonino e adotta a sua volta Lucio Vero e Marco Aurelio
10 luglio 138 d.C. Adriano muore a Baia. Antonino diventa imperatore
154 d.C. Lucio Vero diventa questore
155-156 d.C. Lucio Vero è console.
7 marzo 161 d.C. muore Antonino Pio. Marco Aurelio associa Lucio al suo potere istituendo per la prima volta una diarchia. Lucio sino allora chiamato Commodo, assume il nome definitivo di Vero, che era il nome di famiglia di Marco Aurelio.
Si tratta di fatto di una adozione da parte di Marco, che provvede a stringere ancora di più i legami famigliari, promettendo a Lucio in sposa su figlia Lucilla che nel 161 aveva 13 anni.
162 d.C. Lucio parte per l’Oriente per dirigere le operazioni militari contro i Parti. Ad ottobre viene iniziato ad Eleusi
164 d.C. Matrimonio con Lucilla ad Efeso
12 ottobre 166 d.C. viene celebrato a Roma il trionfo di Lucio e Marco Aurelio sui Parti
167 d.C. Peste Antonina. Scoppia una delle peggiori pestilenze del mondo antico. Fu probabilmente un’epidemia di vaiolo o di morbillo, propagata dai soldati dell’esercito romano, di ritorno dalla guerra contro i Parti. L’epidemia uccise un terzo della popolazione e decimò l’esercito romano.
168 d.C. Marco Aurelio e Lucio Vero partono in guerra contro i Marcomanni. I due imperatori svernano ad Aquileia.
169 d.C. forse a febbraio, Lucio Vero muore improvvisamente ad Altino, a 38 anni per un colpo apoplettico.
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Marco Aurelio
Marco Aurelio, imperatore romano e filosofo, regnò dal 161 al 180 d.C., noto per la sua filosofia stoica. Considerato un sovrano illuminato, la sua eredità resiste attraverso la saggezza dei suoi scritti, influenzando generazioni future nella ricerca di virtù e serenità.
Lucio Elio Aurelio Commodo
Lucio Elio Aurelio Commodo (180-192 d.C.), imperatore romano, noto per i suoi eccessi e il governo autoritario, successe a Marco Aurelio. La sua eredità include un impero indebolito e la damnatio memoriae, ma anche il tentativo di riabilitazione dopo la morte.
