Ottaviano Augusto

Primus inter Pares

Chi era Ottaviano Augusto?

Ottaviano Augusto, noto anche come Gaio Giulio Cesare Ottaviano, è stato il primo imperatore romano. Il suo principato ha avuto il privilegio di durare più a lungo di qualsiasi altro, Augusto regnò per 41 anni dal 27 a.C. al 14 d.C.

Nato Gaio Giulio Cesare Ottaviano Augusto (in latino Gaius Iulius Caesar Octavianus Augustus) il 23 settembre 63 a.C., è stato il primo imperatore romano e uno dei personaggi più influenti della storia di Roma.

Dopo l’assassinio di suo prozio Cesare, che lo aveva designato come suo erede, si alleò con Marco Antonio e Lepido, formando un triumvirato per sconfiggere i cesaricidi. Dopo aver eliminato i suoi rivali nel 42 a.C. nella battaglia di Filippi, Ottaviano divenne il leader indiscusso di Roma e nel 27 a.C. quando il Senato gli conferì il titolo di “Augusto”, segnando l’inizio del Principato e dell’Impero Romano.

Durante il suo regno, Ottaviano Augusto implementò numerose riforme politiche, militari e sociali che stabilizzarono e rafforzarono l’impero.

Per quale motivo è famoso Augusto?

Ottaviano Augusto è stato il primo imperatore di Roma. La sua straordinaria abilità politica gli permise di completare quel cambiamento epocale che Cesare non era stato in grado di concludere: il passaggio da una forma di governo repubblicana ad un principato. Ottaviano, riuscì a cambiare tutte le istituzioni in maniera autoritaria, senza che il Senato si sentisse minacciato nel suo potere. In questo modo Roma continuò a percepire se stessa come una Repubblica, quando di fatto si era trasformata in un Impero. La lungimiranza politica di Augusto gli permise di attuare tutte quelle riforme che posero le basi per la durata dell’impero. La sua fama è giustamente legata alla sua capacità di mantenere la pace e quindi la prosperità. Grazie alla stabilità che le sue riforme apportarono, l’impero potè godere di una pace lunga ben 200 anni.

Cosa pensavano i contemporanei di lui?

Sul conto del giovane Ottaviano, giravano molte maldicenze che ne facevano un personaggio ambiguo, capace di guadagnare i favori di Cesare con condotte non lecite. Quando ottenne il potere e assicurò la pace a Roma, venne molto amato sia dal popolo che dal Senato come ci racconta Svetonio:

“Tutti, per un improvviso e perfetto accordo, gli attribuirono il titolo di « padre della patria»: dapprima fu la plebe che glielo tributò, inviandogli una delegazione ad Anzio, poi, poiché lo rifiutava, tornò alla carica una folla considerevole, coronata di lauro, mentre entrava allo spettacolo in Roma; infine fu la volta del Senato in curia, non sotto forma di decreto o di acclamazione, ma per bocca di Valerio Messala che, a nome di tutti, gli disse: « Le mie parole siano un presagio di bene e di felicità per te e per la tua famiglia, Cesare Augusto! Così noi crediamo di invocare eterna prosperità e gioia perenne per lo Stato: il Senato, con il consenso del popolo romano, ti saluta ‹ padre della patria›». A lui Augusto, con le lacrime agli occhi, cosi rispose (le riporto testualmente, come già per Messala): « Avendo ottenuto la realizzazione dei miei voti, padri coscritti, che cosa altro posso chiedere agli dei immortali se non che mi sia consentito di vedere questo vostro accordo conservarsi fino all’ultimo giorno della mia vita? ».

Fonte: Svetonio, Vita dei Cesari, 58

Quale eredità ci ha lasciato Augusto?

Durante il suo regno, Augusto inaugurò un periodo di pace e stabilità noto come Pax Romana, che durò circa 200 anni.

Questo periodo fu caratterizzato da prosperità economica, espansione territoriale e sviluppo culturale.
Augusto implementò numerose riforme che rafforzarono l’amministrazione dell’Impero. Riorganizzò l’esercito, migliorò il sistema fiscale e sviluppò infrastrutture come strade, acquedotti e edifici pubblici.
Fu abile nell’uso della propaganda per consolidare il suo potere. Commissionò opere d’arte e monumenti che celebravano le sue vittorie e il suo ruolo di pacificatore e restauratore della grandezza romana.

Sotto il suo regno, Roma divenne un centro culturale di primo piano. Augusto fu un patrono delle arti e della letteratura, sostenendo poeti come Virgilio e Orazio.

Diede inoltre l’impulso alla costruzione di grandiosi monumenti che ancora oggi rendono Roma una città unica al mondo:

  • il Foro di Marte Ultore,
  • il Foro di Augusto,
  • il Tempio di Apollo sul Palatino,
  • il Pantheon progettato da Agrippa,
  • l’Ara Pacis,
  • il Portico di Ottavia,
  • il Teatro di Marcello
  • il suo Mausoleo.
Ritratto di Augusto, subito dopo la Battaglia di Azio, Musei Capitolini di Roma


Gaius Octavius Thurinus (23 Settembre 63 a.C.) nasce a Roma

Imperatore romano dal 16 gennaio 27 a.C. al 19 agosto 14 d.C.
Durata del Regno: 41 anni

Successore: Tiberio
Dinastia: Giulio-Claudia

Come è morto Augusto? Morì di vecchiaia

Elenco degli imperatori Romani d’Occidente

Cronologia:
63 a.C. – 23 settembre – nasce a Roma con il nome di Gaio Ottavio. Il padre, chiamato anche lui Gaio Ottavio, discende da una ricca famiglia di Velletri e la madre, Azia Balba Cesonia, è figlia di Giulia – sorella di Giulio Cesare.

15 marzo 44 a.C. – Assassinio di Cesare.
Nello stesso anno, a soli 19 anni, quando il testamento di Giulio Cesare viene letto pubblicamente, Augusto scopre di essere stato adottato dal suo prozio che lo rende erede della sua fortuna e lo designa come suo successore.

43 a.C. – Ottaviano tornato a Roma, si allea alla fine con Marco Antonio e Marco Emilio Lepido, formando un triumvirato. Ad ottobre dello stesso anno, sconfiggono Bruto e Cassio nella battaglia di Filippi.

Nel 40 a.C. vengono firmati gli accordi di Brindisi che spartiscono il controllo dei territori tra i trinviri. Ad Antonio spetta l’Oriente, a Lepido l’Africa, mentre Ottaviano Augusto governa in Occidente.

31 a.C. battaglia navale di Azio: la flotta di Augusto, comandata da Agrippa, sconfigge le navi di Antonio e di sua moglie Cleopatra, potente regina d’Egitto.

16 gennaio 27 a.C. Ottaviano, solo al potere, viene nominato “Augusto”.

25 a.C. matrimonio di Giulia, figlia di Augusto con il cugino Marcello, figlio di Ottavia

23 a.C. Augusto riceve la carica che segna indiscutibilmente l’inizio del potere imperiale: la tribunicia potestas a vita, questa è la vera base costituzionale del potere imperiale. Comportava infatti l’inviolabilità della persona e il diritto di intervenire in tutti i rami della pubblica amministrazione. Morte di Marcello.

23 a.C. Augusto concede in sposa ad Agrippa, sua figlia Giulia, dall’unione nascono due figli Lucio e Gaio, entrambi designati alla successione e adottati da Augusto.

12 a.C. Marco Vipsanio Agrippa muore prematuramente

Nel 2 d.C. muore l’erede Lucio e nel 4 d.C. muore anche il fratello Gaio

Il 19 agosto 14 d.C. Augusto muore a Nola, lasciando come erede il figlio di Livia, Tiberio. L’ultimo giorno della sua vita, chiese uno specchio, si fece sistemare i capelli e, chiamati i suoi amici, chiese loro se avesse ben recitato la commedia della vita, aggiungendo la tradizionale formula conclusiva:
«Se la commedia è stata di vostro gradimento, applaudite e tutti insieme manifestate la vostra gioia.»
Li congedò tutti e improvvisamente spirò tra le braccia di Livia, dicendole:
«Livia, vivi nel ricordo del nostro matrimonio, e addio!»
SvetonioAugustus, 99

Leggi anche:

La Dinastia Giulio Claudia

La dinastia giulio-claudia riunisce due famiglie potenti, i Giulii e i Claudii, e comprende figure chiave come Cesare, Ottaviano (Augusto), Tiberio e Nerone. Questa dinastia è contrassegnata da intrighi e tragedie, culminando con il suicidio di Nerone nel 68 d.C., lasciando una forte impronta nella storia romana.

Livia Drusilla

Livia Drusilla, prima imperatrice romana e moglie di Augusto, fu una figura chiave della storia di Roma. Nata in una famiglia nobile, esercitò notevole influenza politica, sostenendo il figlio Tiberio e orchestrando intrighi per consolidarne il potere.

Marco Vipsanio Agrippa

Agrippa fu molto più di un generale: fu l’architetto della Roma imperiale, ma soprattutto grande e leale amico di Augusto. Un uomo di visione e azione, capace di coniugare strategia militare, ingegneria urbana e senso civico.