Roma, dalla villa romana sulla Via Ardeatina, tenuta di Cecchignola Il mosaico pavimentale, a tessere bianche, presenta un emblema centrale, in opus vermiculatum (microtessere) diviso in due registri che rappresentano un gatto in atto di afferrare al volo un volatile e due anatre, una delle quali ha nel becco un fiore di loto.La resa deiContinua a leggere “Emblema a mosaico con gatto e anatre”
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Il complesso imperiale di Roma Termini
Museo Nazionale Romano – Palazzo Massimo Fonte: dai pannelli esplicativi del museo Nell’ottocento i lavori per la costruzione della prima stazione centrale, che il Governo Pontificio volle nell’area della grandiosa villa Montalto, poi Negroni e Massimo, portarono alla luce numerose vestigia di epoca imperiale romana; ritrovamenti interessarono anche la zona dell’aggere serviano con gli sbancamentiContinua a leggere “Il complesso imperiale di Roma Termini”
Villa delle Colonnacce
Fonte: pannelli illustrativi in esposizione presso il Museo Nazionale Romano, Palazzo Massimo di Roma Castel di Guido, RomaIl complesso di pitture e mosaici provenienti dalla villa di Castel di Guido riveste un particolare interesse nell’ambito della documentazione pittorica urbana del I Secolo d. C., peraltro scarsamente documentata.Il sito occupato dalla villa di Castel di Guido,Continua a leggere “Villa delle Colonnacce”
Le pareti ingannevoli
Il sorprendente criptoportico conservato a Palazzo Massimo, è un paesaggio inventato e immaginato per cantare e racchiudere (in un hortus conclusus) il presente felice, il piacere di vivere e di godere della pace, dell’ordine, della giustizia riportati da Augusto con la vittoria sulle forze selvagge.
Palazzo Massimo
Il Palazzo Massimo alle Terme, parte del Museo Nazionale Romano, ospita una vasta collezione di opere d’arte e reperti archeologici di grande importanza tra cui: gli affreschi della Villa di Livia e della Villa Farnesina, la statua del Pugile a Riposo, la collezione dei mosaici dalle domus romane.
Il Sarcofago di Portonaccio
Ritrovato nel 1931 durante gli scavi nella zona di Portonaccio, il sarcofago conservato al Museo Nazionale Romano – Palazzo Massimo, colpisce per la plasticità ed il dinamismo della battaglia rappresentata. E per un altro mistero: chi era l’uomo senza volto al centro della scena?
Chi si cela dietro il “pugile a riposo”?
Il pugile a riposo ha suscitato, fin dal momento della sua scoperta, stupore e meraviglia. L’espressione e la postura di questo atleta impongono una partecipazione emotiva nello spettatore.
La domanda spontanea è quindi: chi si nasconde dietro il pugile a riposo? Quale è la sua storia? Perché ci sentiamo coinvolti?