Possiamo definire “Medioevo romano” il periodo che va dalla fine della guerra greco-gotica nel 553 – alla venuta a Roma di Papa Martino V nel 1420.
Infatti la caduta dell’Impero Romano d’Occidente nel 476 non ebbe alcun significato per i romani dell’epoca e non segnò alcun cambiamento.
Furono le conseguenze della guerra greco-gotica (535-553) a segnare una profonda rottura con il passato. I continui assedi, il taglio degli acquedotti, lo spopolamento, le carestie, la diffusione di malattie resero la guerra dei goti contro i bizantini una pagina tragica della storia di Roma e un punto di frattura.
Con la distruzione degli acquedotti, il profilo della città cambiò per sempre e determinò lo spostamento del baricentro di Roma verso ovest. Se la Roma antica aveva il suo umbilicus nel Foro Romano, progressivamente la città si spostò verso il fiume.
La popolazione diminuisce drasticamente: da oltre un milione di abitanti in età imperiale a poche decine di migliaia tra IX e X secolo. Interi quartieri si svuotano, mentre altri diventano centri di potere religioso, civile o baronale.
Nel Roma 590 affronta la grande peste durante il pontificato di Gregorio Magno; nell’800 assiste all’incoronazione di Carlo Magno; nel 1084 viene devastata dai Normanni; nel 1300 celebra il primo Giubileo della storia; tra 1309 e 1377 vive l’assenza del papato durante il periodo avignonese; tra 1378 e 1417 è divisa dallo Scisma d’Occidente.
Solo nel 1420, con l’ingresso di Martino V, Roma torna a essere sede stabile del papato e avvia un lento processo di ricostruzione che prepara il terreno al Rinascimento.
E se nei sec. XI e XII le principali famiglie gravitavano ancora nell’area compresa tra il Tevere e le pendici del Campidoglio e del Palatino, i protagonisti della vita romana dei secoli successivi sposteranno il baricentro della città dell’area del Campo Marzio, verso le sponde del Tevere.
Nonostante la crisi, Roma rimane un punto di riferimento per l’Europa cristiana. Qui si incoronano imperatori, si eleggono papi, si accolgono pellegrini provenienti da tutto il continente. Le grandi basiliche — San Pietro, San Giovanni in Laterano, Santa Maria Maggiore, San Paolo fuori le Mura — diventano poli religiosi e politici, mentre le famiglie nobili costruiscono torri, fortezze e palazzi che ridisegnano il paesaggio urbano.
La città medievale tendeva a concentrare la densità abitativa all’interno delle mura aureliane, piuttosto che aumentare la sua superficie: le mura aureliane, con i loro 19 chilometri e le loro centinaia di torri, rimasero in uso effettivo, fino al 1870.
- Alto Medioevo: dal 476 d.C. (caduta dell’Impero Romano d’Occidente) al 1000
- Medioevo Centrale: dal 1000 al 1309
- Basso Medioevo: dal 1309 al 1492 (scoperta dell’America).
Popolazione: 200.000 abitanti nel 455 dopo il sacco dei Vandali
30.000 alla fine della guerra Gotica (535-553).
80.000 abiantanti nel XII secolo.
La popolazione tornerà a scendere con la peste del 1300.
- Guerre Gotiche: dal 535 al 553 e distruzione degli acquedotti
- VIII secolo – Nascita dello Stato Pontificio → Roma diventa centro del potere papale.
- Cattività Avignonese 1307-1377
- Fine dello Scisma d’Occidente 1417
- 1420 – Papa Martino V riporta la sede papale a Roma → inizio della rinascita urbana.
Musei dedicati:
Museo dell’alto Medioevo Alessandra Vaccaro
Museo Nazionale Romano – Crypta Balbi
Fonti:
Cartografia storica
Romano Impero – demografia




