Il sorprendente criptoportico conservato a Palazzo Massimo, è un paesaggio inventato e immaginato per cantare e racchiudere (in un hortus conclusus) il presente felice, il piacere di vivere e di godere della pace, dell’ordine, della giustizia riportati da Augusto con la vittoria sulle forze selvagge.
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Il Bruto Capitolino
La potenza del ritratto romano Dante, Shakesheare, Jeaques Luis David ne furono profondamente affascinati L’identificazione, fin dal Cinquecento, con il mitico primo console della Repubblica Romana, Lucio Giunio Bruto è oggi ritenuta non improbabile. Il fascino di questo personaggio, unitamente al suo valore simbolico, fecero sì che Napoleone lo volesse a Parigi nel 1797 (insiemeContinua a leggere “Il Bruto Capitolino”
Stanza delle Rondini
Dopo una piccola loggia chiusa da belle vetrate a tortiglioni nei toni del giallo, si passa in una stanza dominata dai colori freddi dell’azzurro e del blu. Il soffitto era in origine dipinto a fingere un cielo con voli di rondine ma è andato perduto. Restano però, agli angoli, stucchi con rondini in amore, cheContinua a leggere “Stanza delle Rondini”
La triste storia del fanciullo sul destriero
La Statua equestre di fanciullo eroizzato, presso le Terme di Diocleziano a Roma rappresenta una rarità. Le statue equestri infatti erano riservate a capi militari ed imperatori. Leggendo i simboli di questa particolare statua scopriamo la triste storia che ci racconta….
Il Sarcofago di Portonaccio
Ritrovato nel 1931 durante gli scavi nella zona di Portonaccio, il sarcofago conservato al Museo Nazionale Romano – Palazzo Massimo, colpisce per la plasticità ed il dinamismo della battaglia rappresentata. E per un altro mistero: chi era l’uomo senza volto al centro della scena?
Il fiume Nilo
Capolavoro della scultura antica, rinvenuta nel 1513 presso Campo Marzio, probabilmente una delle statue del tempio dedicato a Iside e Serapide che si trovava in quella zona.
Chi si cela dietro il “pugile a riposo”?
Il pugile a riposo ha suscitato, fin dal momento della sua scoperta, stupore e meraviglia. L’espressione e la postura di questo atleta impongono una partecipazione emotiva nello spettatore.
La domanda spontanea è quindi: chi si nasconde dietro il pugile a riposo? Quale è la sua storia? Perché ci sentiamo coinvolti?