Piazza del Campidoglio

Michelangelo, su incarico di Paolo III Farnese, progettò piazza del Campidoglio a Roma, creando uno spazio pubblico innovativo. Mantenne il Palazzo senatorio e il Palazzo dei Conservatori, aggiungendo il Palazzo nuovo. Al centro, collocò il monumento equestre di Marco Aurelio. L’opera fu completata da altri architetti nel Seicento.

Cupola di San Pietro

L’impegno di Michelangelo nella ricostruzione della basilica di San Pietro, iniziata nel 1506, culminò con la progettazione di una cupola monumentale, ispirata a Brunelleschi. Nominato direttore nel 1546, apportò modifiche significative. Alla sua morte, la cupola era incompleta e fu ultimata da Giacomo della Porta e Domenico Fontana.

La pietà di Michelangelo

Il capolavoro di Michelangelo, la Pietà, fu commissionato dal cardinale Jean Bihères de Lagraulas nel 1498. Realizzata in un unico blocco di marmo, la scultura è situata nella Basilica di San Pietro e presenta la firma dell’artista.

Odoardo e Gildippe uccisi in battaglia da Solimano

L’affresco di Overbeck rappresenta Gildippe e Odoardo nel momento drammatico della loro morte durante la battaglia per Gerusalemme, esprimendo coraggio e dedizione. Altri personaggi includono Armida, maga seduttrice di Rinaldo, simbolo di conflitto tra amore e dovere.

Elena la madre irrequieta e indomabile di Costantino

Elena di Drepano, madre di Costantino, fu ostessa a Drepano, dove incontrò Costanzo Cloro. Elevata a Augusta, si convertì al cristianesimo e affrontò tragedie familiari, incluso l’assassinio del nipote Crispo. Morì tra tributi e memoria storica.

Agrippina Maggiore

Agrippina Maggiore, figlia di Marco Vipsanio Agrippa e Giulia, sposò Germanico e ebbe nove figli, tra cui Caligola e Agrippina Minore. Celebre per il suo coraggio, divenne bersaglio della gelosia di Tiberio. Dopo la morte di Germanico, fu esiliata a Ventotene, subendo gravi maltrattamenti fino alla morte per digiuno.

Tomba Bartoccini

La tomba dipinta tarquiniense, risalente al 530-520 a.C., presenta una camera centrale e tre laterali decorate con motivi a scacchiera e scene di banchetto. È il più antico esempio di pittura etrusca simposiaca, con graffiti successivi.

Tomba dei Leopardi

Il sepolcro scoperto nel 1875 risale al 470 a.C. e presenta decorazioni vivaci. La camera funeraria ospita una scena di banchetto con leopardi e simbologie di immortalità, riflettendo pratiche funerarie etrusche. Si trova a Tarquinia, Patrimonio UNESCO.