Basilica Papale di Santa Maria Maggiore a Roma: storia, posizione, cappelle, reliquie, presepe e sepolture

Dove si trova: la basilica sul colle Esquilino

La Basilica Papale di Santa Maria Maggiore sorge sul colle Esquilino, il più alto dei sette colli di Roma. La sua posizione dominante, visibile da ampie zone della città, riflette l’importanza che questo santuario mariano ha avuto fin dall’antichità.

Uno degli elementi architettonici più riconoscibili è il campanile romanico, il più alto di Roma. Al suo interno si trova una campana particolarmente amata dai romani: “La Sperduta”, così chiamata perché un tempo veniva suonata per orientare i viandanti smarriti o per annunciare eventi straordinari. Il suo rintocco è ancora oggi uno dei simboli sonori dell’Esquilino.

Origini e datazione: una basilica del V secolo

L’edificio attuale risale al V secolo, costruito durante il pontificato di Sisto III (432–440), subito dopo il Concilio di Efeso che proclamò Maria Theotokos, Madre di Dio.
Nonostante i numerosi interventi successivi, la basilica conserva ancora oggi la struttura paleocristiana originaria, soprattutto nella navata centrale e nei mosaici del V secolo.

La fondazione leggendaria: la basilica “acheropita”

La tradizione lega la nascita della basilica al celebre miracolo della neve del 5 agosto 358.
Secondo la leggenda, la Vergine indicò con una nevicata miracolosa il luogo esatto dove costruire una chiesa a lei dedicata. Per questo Santa Maria Maggiore è definita acheropita, “non fatta da mano umana”.

Ogni anno, durante la festa della Dedicazione, una pioggia di petali bianchi rievoca l’evento.

Extraterritorialità: un frammento di Vaticano nel cuore di Roma

Come le altre basiliche maggiori, Santa Maria Maggiore gode dello status di extraterritorialità, sancito dai Patti Lateranensi del 1929.
Pur trovandosi nel territorio italiano, appartiene giuridicamente alla Santa Sede, che ne garantisce autonomia e tutela.

Le cappelle principali: Sistina e Paolina

Cappella Sistina (o del Santissimo Sacramento)

Voluta da Sisto V e progettata da Domenico Fontana, è un capolavoro del tardo Rinascimento.
Ospita i monumenti funebri di Sisto V e Pio V, oltre al prezioso reliquiario della Sacra Culla.

Cappella Paolina (o Borghese)

Commissionata da Paolo V Borghese, è uno dei massimi esempi del barocco romano.
Qui è custodita la veneratissima icona della Salus Populi Romani, tra le immagini mariane più amate dai romani e dai pontefici.

Reliquie e icone sacre

Santa Maria Maggiore è un autentico scrigno di tesori spirituali:

  • La Sacra Culla, reliquia legata al presepe di Gesù
  • La Salus Populi Romani, icona bizantina di profonda devozione popolare
  • Mosaici paleocristiani del V secolo
  • Reliquie di santi e martiri conservate nelle cappelle laterali
  • Il Presepe di Arnolfo di Cambio (1291)

Sepolture importanti: Bernini, Paolina Borghese e Papa Francesco

La basilica ospita sepolture di figure centrali della storia artistica e religiosa di Roma.

Papa Francesco

Riposa nella navata laterale accanto alla Cappella Paolina, in un sepolcro semplice con la sola iscrizione FRANCISCUS.
La scelta riflette la sua profonda devozione per la Salus Populi Romani.

Gian Lorenzo Bernini

Il grande maestro del Barocco romano è sepolto in una semplice lastra nel pavimento vicino alla Cappella del Presepe.

Paolina Borghese (Paolina Bonaparte)

Sorella di Napoleone e moglie di Camillo Borghese, è sepolta nella basilica, legata alla committenza della Cappella Paolina.

Basilica Papale di Santa Maria Maggiore
Via Liberiana, 27
00185 Roma

352-366 Fondazione della Basilica Liberiana

circa 420 (?)-434 Costruzione della Basilica attuale; esecuzione dei mosaici della navata principale e dell’arco di trionfo; dedicazione di Papa Sisto IlI alla Vergine Maria il 5 agosto 434

642-649 Pontificato di Teodoro I: la Basilica viene chiamata per la prima volta Sancta Maria ad Praesepem

1288-92 Pontificato di Nicolo IV: costruzione del transetto e della nuova abside, decorata con mosaici di Jacopo Torriti; Filippo Rusuti realizza i mosaici della facciata; Arnolfo di Cambio scolpisce il presepe per l’oratorio della Natività

1370-78 Costruzione del campanile, il punto più alto di Roma

1445-84 Commissioni dell’Arciprete, il Cardinale Guillaume d’Estouteville a Piero della Francesca e Mino da Fiesole

1492-1503 Pontificato di Alessandro VI: esecuzione del soffitto ligneo da parte di Antonio da Sangallo il Vecchio

1545 Fondazione della Cappella Musicale Liberiana per opera dell’Arciprete, il Cardinale Guido Ascanio Sforza

1562-65 Costruzione della Cappella Sforza su progetto di Michelangelo Buonarroti

1585-87 Costruzione della Cappella Sistina per la Sacra Culla e del Santissimo Sacramento

1605-13 Costruzione della Cappella Paolina per l’icona della Salus Populi Romani, del coro invernale (dal 1826 battistero) e della Canonica

1743-50 Pontificato di Benedetto XIV: restauro della Basilica eseguito da Ferdinando Fuga; nuova facciata con Loggia delle Benedizioni; restauro del pavimento; erezione del baldacchino; costruzione dalla Cappella del Crocifisso

1861-64 Costruzione della confessio davanti all’Altare maggiore

1967-71 Gli scavi sotto la Basilica riportano alla luce una domus di epoca imperiale con i resti di un importante calendario agricolo murale

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