Una curiosità del Casino del Bel Respiro
Un capolavoro nel cuore di Villa Doria Pamphilj
La Fontana dell’Annunziata, situata nel parco di Villa Doria Pamphilj a Roma, rappresenta un perfetto connubio tra natura e arte. Costruita intorno al 1850 per iniziativa di Lady Mary Talbot, moglie di Andrea Doria Pamphilj, questa fontana si distingue per la sua ampia vasca in marmo e la copia bronzea al centro, ispirata all’originale di Pietro Tacca del 1629. L’opera originale si trova nella Piazza della Santissima Annunziata a Firenze.






La figura di Mary Talbot: Nobiltà e devozione
Mary Talbot, figlia del conte di Shrewsbury, fu una figura influente nella società romana dell’Ottocento. Proveniente da una famiglia cattolica inglese, Mary si distinse per il suo impegno religioso e per il sostegno ad attività filantropiche. Durante la sua vita a Roma, collaborò attivamente alla gestione delle proprietà della famiglia Doria Pamphilj, contribuendo anche alla trasformazione del parco di Villa Doria Pamphilj, oggi tra i più grandi e suggestivi della città.
L’arte di Pietro Tacca: Un’eredità manierista
L’opera originale di Pietro Tacca, uno dei maestri della scultura manierista, fu inizialmente concepita per Livorno ma venne infine collocata a Firenze. Le fontane originali, celebri per i dettagli naturalistici e i festoni marini con pesci, crostacei e alghe, rappresentano una rottura rispetto ai tradizionali canoni artistici dell’epoca. Elementi come le vasche a forma di conchiglia e i mostri marini, che vomitano acqua dalle bocche rivolte verso il basso, testimoniano l’innovazione artistica di Tacca.
Da Firenze a Roma: Il viaggio di una copia
La copia bronzea della fontana, oggi al centro del parco romano, fu collocata su iniziativa di Mary Talbot per arricchire la bellezza di Villa Doria Pamphilj. Il progetto includeva anche otto aiuole regolari che, disposte attorno alla fontana centrale e agli specchi d’acqua, aggiungono un tocco di colore e armonia.





Le repliche a Livorno: Un omaggio alla tradizione
Le fontane originali di Firenze furono talmente apprezzate che, molti anni dopo, vennero create delle repliche per Livorno. Queste, conosciute come le “Fontane del Cacciucco”, si trovano oggi in via Grande, di fronte al porto, e possono essere ammirate gratuitamente dai visitatori.
Un monumento che unisce passato e presente
La Fontana dell’Annunziata è molto più di un’opera d’arte: è un simbolo di connessioni culturali e storiche, che lega Firenze, Roma e Livorno in un filo narrativo unico. Grazie alla visione di Lady Mary Talbot e alla maestria di Pietro Tacca, questa fontana continua a incantare i visitatori, unendo storia, bellezza e natura.


Casino del Bel Respiro o dell’Algardi
Via Aurelia Antica , 183 Roma
Parco di Villa Doria Pamphilj
Mary Alethea Beatrix Talbot dei conti di Shrewsbury (29.5.1815 – Roma 18.12.1858) figlia del conte di Shrewsbury John, “il più eminente cattolico inglese” dei suoi tempi, ebbe una esemplare formazione cattolica. Profondamente convinti del valore educativo dei viaggi, i Talbot trascorrevano così gran parte dell’inverno nel continente e le due ragazze acquisirono la perfetta padronanza del francese, del tedesco e dell’italiano. Come membri di una delle più importanti famiglie cattoliche britanniche, erano accolti dall’aristocrazia europea ovunque andassero. Nel 1832 Mary Alethea Beatrix fu creata principessa dal re Ludovico I di Baviera e il 4 aprile 1839 sposò il principe Filippo Andrea V Doria Pamphilj Landi, da cui ebbe sette figli. Fu molto amata a Roma – insieme con la sorella Guendalina, moglie di Marcantonio Borghese – per la devozione religiosa e l’opera di beneficenza. Coadiuvata dalle famiglie benestanti di Roma, con la sorella era solita visitare le case dei poveri e degli indigenti, portando cibo, vestiti e medicine ai bisognosi.
Si dice che il marito, Andrea Doria Pamphili alla sua morte fece piantare una serie di alberi che visti dalle finestre del casino del Bel Respiro, componevano il nome Mary in onore dell’amata moglie.
