Su incarico di Paolo III Farnese, Michelangelo provvide alla sistemazione di piazza del Campidoglio. Si trattò di un importante intervento urbanistico, con la pianificazione – la prima a Roma – di uno spazio pubblico sulla base di un progetto preliminare dettagliato.

Michelangelo mantenne i due edifici che già si trovavano in loco, il medievale Palazzo senatorio sul fondo, che dotò di una monumentale doppia rampa, e il quattrocentesco Palazzo dei Conservatori, situato sul lato destro.
Di fronte a quest’ultimo ne predispose un terzo, il Palazzo nuovo (oggi sede, con quello dei Conservatori, dei Musei capitolini), in modo da chiudere la piazza su tre lati a ferro di cavallo. Stabilì poi il rifacimento delle facciate dei palazzi preesistenti e, applicando un artificio scenografico-prospettico, orientò i due edifici laterali in modo che risultassero leggermente divergenti, come divaricati a forbice rispetto alla costruzione centrale, il Palazzo senatorio.




Al centro della piazza, infine, su un basamento decorato con i gigli farnesiani, collocò una prestigiosa statua antica, il monumento equestre dell’imperatore Marco Aurelio (allora ritenuto di Costantino), che Paolo III aveva fatto trasferire dal Laterano.

Dal centro del lato aperto della piazza, infine, Michelangelo fece partire una lunga, monumentale rampa di collegamento.
L’artista non fece in tempo a vedere realizzato il proprio progetto, ultimato, con modifiche, da Giacomo della Porta e Girolamo e Carlo Rainaldi e protrattosi, quanto alla sua realizzazione, fino alla seconda metà del Seicento.
La pavimentazione prevista da Buonarroti, col motivo ornamentale a stella formato da ellissi intrecciate e racchiuso in un ovale, fu eseguita solo nel 1940 sulla base di una stampa cinquecentesca di Dupérac.
Piazza del Campidoglio, Roma
Inizio costruzione: 1538
Architetto: Michelangelo
Realizzazione della pavimentazione: il disegno di Michelangelo venne realizzato solo negli anni ’40 del secolo scorso.
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