La Volta Sistina

Il 10 maggio del 1508 Michelangelo iniziava a lavorare all’impresa titanica degli affreschi nella Volta Sistina. Aveva accettato controvoglia l’incarico da parte di papa Giulio II, dopo che questi aveva accantonato il progetto della Sepoltura, affidata a Buonarroti tre ani prima.
Con il procedere dei lavori, la volta fu scoperta parzialmente il 15 agosto del 1510 per la festa dell’assunta. La dipintura riprese quindi l’anno seguente per concludersi per la festa di Ognissanti il 1° novembre del 1512, quando la Volta Sistina venne inaugurata.

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Prima dell’intervento michelangiolesco, la volta era ornata da un semplice cielo stellato dipinto da Piermatteo d’Amelia. Una grossa crepa nel soffitto aveva reso necessaria una nuova frescatura della superficie. Così la decorazione quattrocentesca venne sostituita da uno dei più ammirati capolavori di tutti i tempi.

Su un’estesa superficie di oltre cinquecento metri quadri, in soli quattro anni di lavoro faticosissimo, il pennello di Michelangelo illustrò la storia dell’umanità dal caos primordiale alla promessa della Redenzione, il grandioso prologo della venuta di Cristo.

L’immane affresco è animato da oltre trecento figure, in un perfetto insieme di plastici volumi e smaglianti colori inquadrati da un’architettura dipinta, illusoriamente aperta verso l’esterno e libera dalla ferrea osservanza della prospettiva rinascimentale.

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La fascia centrale è occupata da nove riquadri con storie tratte dalla Genesi. Negli scranni marmorei laterali siedono Profeti e Sibille che hanno annunciato la venuta di Cristo. Nelle vele e nelle lunette sottostanti sono effigiati gli Antenati di Cristo. Nei pennacchi angolari sono infine quattro scene dall’Antico Testamento che alludono alla promessa messianica.

Musei Vaticani, Cappella Sistina
Data di costruzione: 1508-1512
Superficie dell’affresco: 500 metri quadri
1° novembre 1512 inaugurazione della Volta Sistina

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Nel 1505, papa Giulio II incaricò Michelangelo di progettare un mausoleo, iniziando una lunga e difficile vicenda che culminò nel 1545 con un’opera ridimensionata nella cappella Della Rovere, contenente sette sculture, tra cui il Mosè.

Il Mosè di Michelangelo: Storia e Significato

Il Mosè, scolpito da Michelangelo tra il 1513 e il 1515, è parte della sepoltura di Giulio II. La scultura, caratterizzata da intensa “terribilità”, presenta una testa girata a causa di modifiche apportate da Michelangelo nel suo restauro.

Il Giudizio Universale di Michelangelo

Paolo III Farnese nominò Michelangelo come architetto, scultore e pittore del Palazzo apostolico, assegnandogli il compito di realizzare il Giudizio Universale nella Cappella Sistina tra il 1536 e il 1541. L’affresco, successivamente censurato, è stato restaurato tra il 1990 e il 1994, rivelando colori sorprendenti e dettagli inaspettati.

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