Cupola di San Pietro

L’impegno romano forse più prestigioso di Michelangelo architetto, volontariamente assolto a titolo gratuito, fu la prosecuzione dei lavori di ricostruzione della basilica vaticana.

La riedificazione dell’edificio era iniziata nel 1506 per volere di Giulio II e aveva comportato la progressiva demolizione della precedente basilica costantiniana del IV secolo.

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Nominato nel 1546, a settantun anni, direttore della Fabbrica di San Pietro da Paolo III, Michelangelo riprese con alcune modifiche l’idea della pianta centrale già proposta da Bramante, progettando a coronamento dell’edificio basilicale una maestosa cupola ispirata a quella a doppia calotta eretta un secolo prima da Filippo Brunelleschi per il duomo di Firenze, ma di dimensioni molto più imponenti. La cupola doveva rappresentare il culmine simbolico, oltre che architettonico, della nuova San Pietro.

Nel 1557-1558 Michelangelo fece fare un modello ligneo della struttura, preceduto da uno studio in argilla. Realizzato quando i lavori del tamburo erano già iniziati, tale modello subi modifiche che ne cambiarono l’aspetto di partenza. Del resto nessun progetto presentato era vincolante per Michelangelo, che si era avocato il diritto di poter decidere, per l’intera basilica, i cambiamenti che riteneva più opportuni in corso d’opera.

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Quando il Buonarroti morì, la cupola era stata costruita solo fino al tamburo e fu ultimata con varie modifiche rispetto all’idea michelangiolesca. A completare la cupola furono, tra il 1588 e il 1590, Giacomo della Porta e Domenico Fontana, che le impressero una forma più allungata rispetto alla versione perfettamente sferica probabilmente concepita da Michelangelo.

Oggi la cupola resta l’elemento che più di ogni altro reca traccia del progetto michelangiolesco per la basilica, molto modificato nel Seicento da Carlo Maderno.

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Diametro interno: circa 42 metri
Altezza complessiva: oltre 130 metri con la croce sulla sommità che raggiunge circa 136,57 metri.

Città del Vaticano, Basilica di San Pietro

Inizio costruzione: 1546

Curiosità: la cupola di San Pietro trae ispirazione dalla cupola di Santa Maria in Fiore a Firenze e dalla cupola del Pantheon.
La cupola di Santa Maria in Fiore venne realizzata nel 1466 da Brunelleschi con un altezza di 100mt.
Michelangelo, che considerava il Pantheon una costruzione “non creata da mani umane” per la sua bellezza e perfezione, fece la cupola di San pietro più alta, ma con diametro più stretto per rispetto alla meravigliosa architettura dell’antica roma.
La cupola del Pantheon ha un diametro di circa 43,3 metri e un’altezza di circa 43 metri, mentre quella di San Pietro ha un diametro leggermente inferiore ma un’altezza molto maggiore

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La Tragedia della Sepoltura: Michelangelo e Giulio II

Nel 1505, papa Giulio II incaricò Michelangelo di progettare un mausoleo, iniziando una lunga e difficile vicenda che culminò nel 1545 con un’opera ridimensionata nella cappella Della Rovere, contenente sette sculture, tra cui il Mosè.

Il Mosè di Michelangelo: Storia e Significato

Il Mosè, scolpito da Michelangelo tra il 1513 e il 1515, è parte della sepoltura di Giulio II. La scultura, caratterizzata da intensa “terribilità”, presenta una testa girata a causa di modifiche apportate da Michelangelo nel suo restauro.

Il Giudizio Universale di Michelangelo

Paolo III Farnese nominò Michelangelo come architetto, scultore e pittore del Palazzo apostolico, assegnandogli il compito di realizzare il Giudizio Universale nella Cappella Sistina tra il 1536 e il 1541. L’affresco, successivamente censurato, è stato restaurato tra il 1990 e il 1994, rivelando colori sorprendenti e dettagli inaspettati.

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