La necropoli rappresenta uno dei complessi archeologici più importanti del Mediterraneo
La lunga collina dei Monterozzi, sede della principale necropoli della città etrusca di Tarquinia, si estende per 150 ettari e costituisce uno dei complessi archeologici più straordinari dell’intera area mediterranea per la presenza di centinaia di tombe dipinte e per questo è stata inserita nel 2004 nella lista dei monumenti dichiarati dall’Unesco “Patrimonio dell’Umanità”.
L’uso di decorare con pitture le camere sepolcrali è attestato in numerosi centri etruschi ma è solo a Tarquinia che il fenomeno assume dimensioni così ampie e continuate nel tempo: esso è infatti attestato dal VII al III secolo a.C., praticamente per tutta la durata della vita dell’antica città etrusca.
Le tombe dipinte costituiscono tuttavia una minima parte dei sepolcri cittadini, circa il 3% delle più di 6000 tombe ad oggi individuate: esse sono infatti espressione della classe aristocratica che sola poteva permettersi il lusso di decorare i propri sepolcri.

La scoperta delle prime tombe dipinte risale al Rinascimento e ad oggi si conoscono circa 200 sepolcri affrescati; molti di essi furono però rinterrati dopo la scoperta, ritenendo all’epoca di preservarne al meglio in tal modo la decorazione dipinta mentre di altri si è persa purtroppo l’esatta ubicazione. Al momento sono accessibili circa 60 ipogei.
La Soprintendenza sta attrezzando progressivamente nel tempo gli ipogei per consentire la pubblica fruizione: si provvede a tale scopo all’installazione di barriere trasparenti all’ingresso della camera funeraria che – isolando l’ambiente dipinto – impediscono che al suo interno si verifichino quegli sbalzi di temperatura e umidità dovuti alla presenza dei visitatori e che sono tra i maggiori fattori di degrado della pellicola pittorica.
Indirizzo: Via Ripagretta, 01016 Tarquinia VT
Sito web: https://pact.cultura.gov.it/necropoli-dei-monterozzi-di-tarquinia/
Costo Indicativo del biglietto:
Gratuità: prima domenica del mese
Accessibilità: gli ambienti ipogei sono accessibili attraverso corridoi inclinati o gradini, non adatti a carrozzini o passeggini
COME RAGGIUNGERE TARQUINIA DA ROMA
Con l’auto
– da Roma: prendere l’autostrada fino a Civitavecchia e la Statale Aurelia (100 km circa).
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Tomba Bartoccini
La tomba dipinta tarquiniense, risalente al 530-520 a.C., presenta una camera centrale e tre laterali decorate con motivi a scacchiera e scene di banchetto. È il più antico esempio di pittura etrusca simposiaca, con graffiti successivi.
Tomba dei Leopardi
Il sepolcro scoperto nel 1875 risale al 470 a.C. e presenta decorazioni vivaci. La camera funeraria ospita una scena di banchetto con leopardi e simbologie di immortalità, riflettendo pratiche funerarie etrusche. Si trova a Tarquinia, Patrimonio UNESCO.
