La scandalosa Maddalena di Cagnacci

GUIDO CAGNACCI
(Sant’Arcangelo di Romagna 1601 – Vienna 1663)
Maria Maddalena
Roma Palazzo Barberini
1626-1627
Olio su tela, 86 x 72 cm
Provenienza: Collezione Torlonia, 1892

Cagnacci mostra qui la sua precoce passione per la rappresentazione, spesso languida e seducen-te, delle figure femminili. Quella di Maddalena si inscrive in realtà in una secolare tradizione icono-grafica. La donna, rifugiatasi in una grotta della Provenza, rinuncia ai piaceri mondani e conduce vita eremitica. Accanto tiene la croce, il vasetto di nardo con cui ha unto i piedi di Cristo alla cena di Betania e, tra le mani, il teschio del memento mori e il flagello con cui castiga la propria carne.
Il deliquio della santa, tuttavia, che si tratti di estasi mistica o degli effetti delle privazioni ascetiche, non impedisce al pittore di esercitare – e suggerire uno sguardo che non sembra improntato a rigorosa penitenza, così come il corpo della donna non mostra affatto i segni visibili della mortificazione.

Fonte: Pannelli espositivi del museo

Palazzo Barberini
Indirizzo: via delle Quattro Fontane 13 – 00184 Roma

Palazzo Barberini fa parte delle Gallerie Nazionali Barberini Corsini
Galleria Corsini: via della Lungara 10, 00165 Roma

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