Basilica sotterranea di Porta Maggiore

Sito archeologico gestito dalla Soprintendenza Speciale di Roma

Classificazione: 5 su 5.
Un’edificio unico in tutta Roma Antica

Nel cuore di Roma, lontano dagli itinerari turistici tradizionali, si trova la misteriosa Basilica Sotterranea di Porta Maggiore.
Scoperta casualmente il 23 aprile 1917 durante lavori ferroviari, questa struttura rappresenta uno dei più enigmatici esempi di architettura e arte del I secolo d.C.
La basilica è avvolta in un alone di mistero che continua a intrigare studiosi e visitatori di tutto il mondo.
Si tratta del più antico esempio di Basilica Pagana di tutto l’Occidente.

Scoperta e Posizione

La Basilica è stata portata alla luce quasi per caso, quando gli operai intenti a scavare vicino alla stazione di Porta Maggiore si sono imbattuti in una serie di ambienti sotterranei. Situata a circa nove metri sotto il livello stradale moderno, la basilica si colloca in un quartiere ricco di storia: il Prenestino-Labicano. Questa scoperta ha permesso di aggiungere un tassello importante alla conoscenza degli edifici cultuali e delle credenze dell’antica Roma.

Struttura Architettonica

L’edificio si distingue per essere un esempio straordinario di architettura dell’età imperiale, conservatosi integro senza i pesanti rimaneggiamenti che hanno interessato la maggior parte delle costruzioni antiche di Roma. La basilica presenta una sontuosa decorazione musiva, pittorica e a stucco, che si mantiene come originariamente progettata. La sua costruzione sotterranea fu un processo articolato: dapprima vennero scavati gli ambienti, poi riempiti con conglomerato cementizio di calce, pozzolana e blocchetti di selce per la struttura portante, muri e pilastri. Infine, gli spazi furono svuotati dalla terra, dando forma all’imponente struttura. Al momento della costruzione, la Basilica si trovava in un’area suburbana chiamata Horti Tauriani, parte delle ampie proprietà terriere della gens Statilia.

Il suo interno è così composto:

  1. Corridoio di accesso: Un lungo corridoio che conduce dal livello del terreno alla basilica sotterranea.
  2. Vestibolo quadrangolare: Un’area di ingresso con volta a padiglione traforata da un lucernario.
  3. Sala principale: La basilica vera e propria, suddivisa in tre navate (una centrale e due laterali) da sei pilastri. Le navate sono coperte da volte a botte.
  4. Abside: Situata al fondo della navata centrale, tipica delle strutture basilicali.
  5. Decorazioni in stucco: Raffigurano scene mitologiche e sono miracolosamente ben conservate, impastato con madreperla, lo stucco produce uno sfavillante scintillio alla luce.

Decorazioni e Temi Iconografici

Uno degli aspetti più affascinanti della Basilica sono le sue decorazioni interne. Stucchi raffinati e dipinti eccezionali adornano le pareti, raffigurando scene mitologiche e simboliche. Tra le rappresentazioni più celebri troviamo:

  • Ganimede rapito da Zeus,
  • Medea mentre offre la bevanda magica al drago che sorveglia il vello d’Oro
  • la poetessa Saffo si getta in mare.

Questi temi mitologici mostrano una visione del destino dell’anima e dei misteri iniziatici.

Sistema di Illuminazione e Aerazione

L’illuminazione e il ricambio dell’aria all’interno degli ambienti ipogei erano garantiti da un sistema particolarmente innovativo per l’epoca. Attraverso un’apertura sulla volta “a schifo” del vestibolo, caratterizzata da un singolare taglio architettonico – un rettangolo intersecato da un semicerchio – la luce naturale filtrava all’interno, riproducendo con identico orientamento la sagoma della navata centrale. Inoltre, un’apertura predisposta sulla parete ovest dell’aula basilicale permetteva alla luce esterna del vestibolo di illuminare l’interno, favorendo anche il ricambio d’aria.

Funzione e Interpretazioni

Le interpretazioni sulla funzione della Basilica sono molte e ancora in discussione. Alcuni credono che fosse un luogo di culto neopitagorico, un movimento che univa spiritualità e conoscenza. Altri sostengono che fosse una basilica funeraria o un tempio dedicato a pratiche esoteriche. La mancanza di iscrizioni chiare lascia spazio a queste idee interessanti.

Rilevanza e Fascino

La Basilica Sotterranea di Porta Maggiore rimane uno dei tesori nascosti di Roma, un luogo che unisce arte, mistero e storia. La sua rilevanza non si limita al passato: rappresenta ancora oggi un esempio unico di come l’architettura e la simbologia possano intrecciarsi. Visitare questa basilica significa immergersi in un mondo sconosciuto e sentire l’eco delle antiche civiltà che hanno plasmato il nostro presente.

Indirizzo: piazzale Labicano, 2 – Roma

Sito web: https://www.soprintendenzaspecialeroma.it/schede/basilica-sotterranea-di-porta-maggiore_2971/

Costo Indicativo del biglietto: consultare il sito

Gratuità: consultare il sito per verificare le date

LA BASILICA E’ APERTA AL PUBBLICO SOLO IN DATE SPECIALI, CONSULTARE IL SITO PER VERIFICARE IL CALENDARIO DELLE APERTURE SPECIALI

Accessibilità:
La basilica si trova a 9 m di profondità e per raggiungerla bisogna scendere tre rampe di ripide scale. L’accesso risulta non adatto per persone con disabilità o per carrozzine e passeggini.

La delicatezza delle decorazioni in stucco che ricoprono quasi per intero le pareti dell’edificio, richiedono particolari condizioni di umidità e temperatura per preservarli.
Per evitare che gli stucchi si rovinino è consento l’accesso a piccoli gruppi di massimo 10 persone alla volta.

Data di costruzione: si ipotizza che la basilica pagana sia stata costruita nei primi decenni del I secolo d.C.. Si tratta quindi della più antica basilica pagana trovata a Roma.

Dimensioni: la Basilica di 108 mq, è costituita da tre navate, di cui la centrale più ampia termina con un’abside orientata ad est, anticipa impianto basilicale cristiano. Le navate laterali di varia altezza (in media 7,25m), sono scandite da sei pilastri, tre per lato, al cui piede nella navata centrale erano addossati dei pilastrini, oggi non più presenti. La larghezza della basilica misura 9 metri per una lunghezza di 12.

Data della scoperta: 23 aprile 1917 durante i lavori di costruzione della linea ferroviaria Roma-Cassino

Funzione: gli studiosi non sono riusciti ancora a comprendere quale fosse la funzione dell’edificio. Secondo un’interpretazione si tratterebbe di una basilica funeraria della famiglia Statilia Taurus. Altri ritengono che qui la famiglia avesse edificato un tempio neo-pitagorico, mentre un’altra interpretazione (sostenuta dal professore belga Hans van Kasteel, si tratterebbe di un commentario in chiave allegorica dei versi di Virgilio (noto neo-pitagorico).

Breve storia: costruita dal capostipite Tito Statilio Tauro – console e audiutor di Augusto al pari di Agrippa nell’ 11 d.C.. avrebbe cambiato destinazione d’uso per volontà di un discendente di Tito Satilio che ne portava lo stesso nome. Vissuto al tempo dell’imperatore Claudio, fu accusato dall’imperatrice Agrippina di essere un “matematicus”, appartenente alla setta dei neo-pitagorici e quindi mago. Per evitare il processo di suicidò prima di essere trascinato in tribunale nel 53 d.C..

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L’interpretazione neo-pitagorica La Basilica sotterranea di Porta Maggiore, scoperta nel 1917, è una meraviglia nascosta sotto la città di Roma. Risalente al I secolo d.C., il suo stile architettonico e le decorazioni interne rivelano una cura e una raffinatezza straordinarie. Il suo scopo rimane avvolto nel mistero: alcuni studiosi ritengono che fosse un luogo di…

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