La storia della famiglia Colonna è strettamente legata alla storia della città di Roma e del papato, nel bene e nel male.

Il 7 ottobre 1571, un’evento storico di portata europea, segnerà la svolta per la famiglia: la battaglia di Lepanto.
Le flotte dei cattolici sconfissero e distrussero le forze dell’impero Ottomano. A capo della flotta pontificia c’era Marco Antonio II Colonna.
Inizia una nuova fase di ascesa per la famiglia dopo una serie di vicende che avevano imposto al casato la fuga da Roma. Durante i terribili giorni del sacco di Roma del maggio 1527 e per tutto il periodo di occupazione, il palazzo Colonna venne risparmiato. I Colonna si erano resi complici dei Lanzichenecchi e questa era una colpa che la città non poteva perdonare facilmente. La vittoria di Marco Antonio Colonna a Lepanto riabilitò la famiglia.

Ma chi era Marco Antonio Colonna e quale era il suo rapporto con il papato?
All’epoca della battaglia di Lepanto, aveva 36 anni e dopo essere stato scomunicato dal Papa Paolo IV, riceveva le insegne Papali da S.Pio V e la guida della flotta Pontificia.

«Egli alto e svelto della persona, calvo in sin da giovinetto, gran fronte, viso lungo, occhi grandi, aspetto serio, tinte calde, lunghi mustacchi, portamento nobilissimo; grande intelligenza, raro valore, e cuor magnanimo… Prode condottiero di fanti e cavalli… ma anche valente capitano di mare… Il più grand’uomo del suo tempo, colonna saldissima del Cristianesimo, dell’Italia e di Roma: dal cui senno e valore deve la posterità riconoscere la grande vittoria.»
Marco Antonio Colonna ritornò trionfante a Roma.
Ma lasciò la città sei anni dopo nel 1577 alla volta di Palermo, nominato da re Filippo II, viceré della Sicilia.
In “nomen omen” come dicevano gli antichi romani: a Palermo Marco Antonio incontrò la donna fatale, la sua “Cleopatra”.
Eufrosia Siracusa, giovane e bellissima moglie del barone Calcerano Corbera.
La loro relazione era nota a tutti, compresi i rispettivi coniugi.

Sua moglie era Felice Orsini.

Felice Orsini sposò a dodici anni il diciassettenne Marco Antonio Colonna. Dalla loro unione nacquero sei figli. In suo onore il marito fece erigere Porta “Felice” a Palermo. Peccato che nello stesso luogo della città fece costruire anche una fontana ornata da mostri marini e da una bellissima sirena in cima, copiosi zampilli uscivano dei suoi seni. Tutta la città riconobbe nelle fattezze della sirena le forme dell’amante di Marco Antonio.
Lo suocero di Eufrosia minaccio’ il viceré, che per tutta risposta lo fece incarcerare per debiti e poi uccidere. La stessa sorte toccò al marito.
Poi però Marcantonio fu egli stesso vittima dei sicari durante un viaggio in Spagna nel 1584.
La bella vedova Eufrosia andò a Roma per sposare l’anziano marchese Lelio Massimo, ma venne assassinata dai figli di questo il giorno dopo le nozze. I colpevoli vennero processati e condannati a morte, mentre il padre per il dolore morì nello stesso anno.
