Il Casino Nobile

Tra il 1802 e il 1806, su incarico del principe Giovanni Torlonia, Giuseppe Valadier ampliò l’edificio padronale della Villa sulla Via Nomentana acquistata nel 1797 dai Colonna, aggiungendovi avancorpi, porticati ed ariosi terrazzi.
Alla morte di Giovanni (1829), il figlio Alessandro incaricò l’architetto e pittore Giovan Battista Caretti di abbellire ed ampliare l’edificio; a lui si devono i portici laterali e il pronao palladiano.
Molti pittori, tra i quali Francesco Podesti e Francesco Coghetti, contribuirono alla decorazione delle sale, unitamente a scultori e stuccatori della scuola di Bertel Thorvaldsen e di Pietro Tenerani.
Quando, dal 1925 al 1943, la Villa fu affittata a Benito Mussolini, nel piano interrato furono realizzati un rifugio e un bunker, restaurati e visitabili su prenotazione.


Dopo il restauro completato nel 2006, l’edificio ospita, nei due piani di rappresentanza, il Museo della Villa con opere provenienti dalla ricchissima collezione statuaria della famiglia Torlonia e arredi d’epoca, insieme ad alcuni ritrovamenti fortuiti tra i quali alcuni rilievi di Antonio Canova.
Al secondo piano è allestito il Museo della Scuola Romana, con dipinti, sculture e disegni donati o concessi in comodato, realizzati dagli artisti più rappresentativi attivi a Roma nel periodo tra le due Guerre.

Alessandro Raffaele Torlonia
1 Gennaio 1800 – 7 Febbraio 1886

E’ il secondo genito di Giovanni Torlonia, quindi non avrebbe dovuto esserne l’erede, ma il padre lo preferì al primogenito ammirandone il grande senso per gli affari.

Alla morte di Giovanni tutte le attività della famiglia passarono a lui.

Alessandro non solo soddisfò le aspettative che il padre aveva, ma adirittura le superò portando la famiglia al massimo della sua potenza.

Enormemente ambizioso si lancio in diverse imprese, non ultima il prosciugamento del fiume Fucino, impresa che era stata intentata fino da Giulio Cesare

Nella vita privata fu sfortunato, sposò la bellissima e nobile Teresa Colonna, molto più giovane di lui. Sfortunatamente Teresa si ammalò di nervi. Alessandro ebbe due figlie, una morì in giovane età, probabilmente soffriva di nervi come la madre.

Fonti:
Casina delle Civette a Villa Torlonia”
a cura di Alberta Campitelli
testi di
Annapaola Agati
Alberta Campitelli
Mondadori Electa

Leggi anche:
Musei di Villa Torlonia
– Casina delle Civette
Serra e Torre Moresca
– Il Casino dei Principi


Principi Torlonia, i Rothschild di Roma
– Il Museo Scomparso

Sala da Ballo

È il nucleo centrale dell’edificio, attorno al quale sono disposte le varie stanze e in altezza comprende due piani.Giovan Battista Caretti (1808-1878), nel suo intervento, conservò l’impianto architettonico dato da Giuseppe Valadier (1762-1839) alterando però completamente l’atmosfera sobria e luminosa dell’ambiente.Dipinti, stucchi, dorature e marmi disseminati su tutte le superfici hanno riempito la spazialità della…

La Sala di Alessandro

La sala da pranzo del Palazzo, decorata con marmi e legno intagliato, celebra le gesta di Alessandro il Macedone. Gli affreschi di Francesco Coghetti illustrano eventi storici mentre il fregio di Thorvaldsen rappresenta il Trionfo a Babilonia. Statui di Apollo e Muse adornano le nicchie.

La camera egizia

Il Palazzo presenta un eclettismo decorativo, ispirato allo stile egizio, con pitture murali di Luigi Fioroni sulle storie di Antonio e Cleopatra, decorate da geroglifici, colonne, mosaici e un pavimento che ne celebra i momenti storici.